giovedì 15 novembre 2007


Mi incamminai per cercare un bagno. Accanto a me le sculture si muovevano.
Sembravano infastidite dalla mia presenza.
Si guardavano e parlavano senza muovere le labbra.
Era tutto così scuro.
La mia torcia illuminava, certo.. Ma il buio sembrava solo più buio.
Improvvisamente la luce.
Anche tu qui?
Sorrise.
Andammo avanti un altro po’. Arrivai alle scale. Stavolta non ero sola, ci sarebbe stato lui a scegliere per me.
Ferma tuonò, Vieni qui.
Lo guardai aspettando una spiegazione.
Non dirlo a nessuno. Nessuno deve sapere di questa scoperta né delle nostre supposizioni. Mi fido di te! Non sputtanarti!
Gli indicai le scale Sopra o sotto?
Mi cinse i fianchi. Mi voltò verso di lui e sorrise.
Non riuscivo a capire cosa volesse. Forse i miei jeans avevano avuto successo. Forse il mio seno. O forse il mio sedere.
Mi confessò le sue crisi da ragazzo oramai trentenne.
Volle sapere se mi piaceva. Mi chiese se m'ero mai toccata pensando a lui.
Diventai rossa. Spensi la torcia.
Gli dissi di si e mi inginocchiai.

2 commenti:

Lissandru ha detto...

In quale frammento de "La Notte di Walpurga" avviene tutto questo?

Mi è tornata voglia di scrivere.

Un sorriso,

Alessandro

Elydon ha detto...

Beh questa era parte della storia che ancora non t'avevo mandato. Diciamo che l'ho leggermente rimaneggiata giusto per postarla sul blog.
A me la voglia di scrivere non è mai mancata, purtroppo è il tempo che è fuggevole. Penso che da Sabato rinizierò a spron battuto!
Se vuoi possiamo riaprire le danze :)

Sara