venerdì 25 aprile 2008

Il Barone Rampante, di Italo Calvino


Non c'è niente da dire, i classici sono i classici. E se un libro è un po' meno classico di un altro, c'è sempre un perchè. E non è detto che sia un male.
L'ho finito stamattina, il Barone Rampante, ed una continua sensazione di inadeguatezza e malinconia mi è gravata sul groppone fino a pochi minuti fa. Che l'ho chiuso.
Non credo ci sia bisogno di spiegare la storia. Solo io non la sapevo.
Ma di fronte casa mia ci sono dei boschetti. Se solo sapessi salire su un albero, perchè no?

mercoledì 23 aprile 2008

U.F.O.

Yeeeeeeee!!
Non posso non segnalarlo!!

Luci nel cielo in Arizona: è psicosi Ufo
Quattro strani punti luminosi di colore rosso sono rimasti allineati in diverse formazioni per una decina di minuti.

Oltre all'intervista citata dal Corriere, ce ne sono altre. Trovate sul sito Drudgereport.com

Alcune sono a sfavore dell'ipotesi ufo, come quella di un pilota.
A helicopter pilot with the Phoenix police department who was flying last night also saw the objects and said they appeared to simply be some flares hanging from helium balloons. Mailo said he has no idea why his neighbor released the balloons, but he regrets not filming the act.

Altre a favore.
Phoenix resident Kent Titze and his wife watched the lights from their house near Loop 101 and Cave Creek Road.
“It was something I've never seen before,” Titze said. “Right away I thought ‘UFO'.”
Titze's wife Fran rushed to take pictures of the lights.
“To me it looked like clusters of red lights - like three or five of them in each bundle,” Kent Titze said.







P.s. Se non mi ferma nessuno, domani vado all'ufficio brevetti.

lunedì 21 aprile 2008

Nudo alla Meta

Dopo più di un mese di assenza dal mio blog, rimetto su una strippetta di MoStrip!
di Albo

Ed intanto, mentre fuori nuvoloni neri vagano raminghi per il cielo, oso! Faccio il cambio di stagione.

venerdì 18 aprile 2008

UnaCamomillaGraziePrego


Ed anche questa è finita.
Tre esami schifosi. Filosofia ed informatica, che volere di peggio?
Tre voti schifosi. Ma cosa avrei dovuto aspettarmi?

La mia competitività questa volta non si è svegliata, e mentre lei è rimasta nel lettone a dormire, io ero a fare gli esami. Due, ieri, dalle 9 alle 19 e 42. Stessa aula e stessa professoressa. E media irrimediabilmente compromessa.

E come se non bastasse, dopo il tour de force mi sarei voluta regalare la fiera di Lanciano nel Fumetto. Ma devo lavorare. Richiesta a bruciapelo e risposta a bruciapelo.
Certo, Sabato e Domenica ci sto.
Ti va bene fare orario continuato?

Sisi.
Chiamatemi Stachanov. Aleksej Grigor'evič Stachanov.

mercoledì 16 aprile 2008

La Notte del Drive-In, di Joe R. Lansdale


Immaginatevi il piú grande drive-in mai esistito: l'Orbit. Siamo in Texas, è un venerdí sera e l'Orbit è stipato di gente che sgomita per popcorn e Coca-Cola, pregustando la Grande Nottata Horror. Ma sul piú bello, il drive-in stesso si trasforma in un film dell'orrore. Con gli spettatori come involontari, esterrefatti protagonisti. Dove sono finite le stelle? Perché chi si avvicina ai confini del drive-in muore orribilmente? Nell'Orbit trasformato in lager una folla instupidita, imbarbarita, è costretta per settimane a nutrirsi di schifezze e vedere senza interruzione La notte dei morti viventi, sotto la sferza del mostruoso Re del Popcorn, sintesi di tutti gli orrori dell'ossessione al consumo. Drive-in ha un seguito in Drive-in 2, dove vediamo i personaggi sopravvissuti aggirarsi in un paesaggio irriconoscibile: dopo l'Orbit e i suoi dèi dementi qualcosa è definitivamente cambiato, sul pianeta Terra.

Francesco mi ha regalato questo libro per il compleanno. E lì per lì non pensava di farmi un regalo così illuminante.
Neanche io lo sapevo, visto che ho aspettato 12 giorni prima di aprirlo. Complice anche la scrittura minuscola dell'edizione Einaudi che tanto male fa ai miei occhietti delicati.
Tre giorni fa l'ho aperto. L'ho iniziato a leggere ed ho visto dio.
Ma non dio dio, quello che tutti sappiamo essere colui che tutto vede e sente.
Dio nel senso di dio lettera, dio creatività, dio Word-fido-compagno.
La massima espressione dell'horror sublime che lambisce lo splatter senza mai toccarlo. La massima espressione del noir riversata in un protagonista che racconta in prima persona la sua avventura prima nel Drive-in, poi sulla e terra e poi alla fine della strada. Mantenendo sempre (o quasi), una lucidità sin troppo lucida di un ragazzo ancora giovane e spensierato.

E' sicuramente la massima opera di Lansdale. Ed ormai, dopo averci pensato per due o tre giorni, è diventato anche il mio libro preferito.

E che darei per essere la regina del pop corn!

Nota tecnica: questo è Drive In 1 e 2. Ne esiste anche un terzo. Appena l'avrò fatto mio, scriverò due righe. Ma tra un po' di tempo. Devo prima metabolizzare questo.

lunedì 14 aprile 2008

Writers Death Race

Ma quanto mi piace intrufolarmi nelle competizioni?
Tanto!
Ed infatti eccomi in gara nella Writers Death Race.

Lo so.. Lo so.. Non ne uscirò viva, ma mi son troppo divertita a scrivere il racconto su Zakk Wylde ed il suo Metal Chopper.
E poi adoro cercare le scuse per deprimermi.
Eccomi qui.
Leggete e votatemi.
Anche se non vi piaccio, mica mi scandalizzo!

Che poi non posso neanche contare sul voto dei miei familiari. Mi defenestrerebbero se sapessero che scrivo certe sconcezze!

sabato 12 aprile 2008

Dov'è il mio cappello pensatore??


Come se non avessi già troppe cose da fare, continuo ad inventarmi perditempi.
Spesso, durante le mie giornate trascorse ad ottimizzare il tempo, mi ritrovo ad usare oggetti in maniera impropria.
Non ci si rende conto di quante cose utili si possono fare con un phono, o con le calze di nylon, o con i cd. E così da qualche mese a questa parte, faccio una certa cosa con un certo elettrodomestico. Che svolge la sua attività impropria alla perfezione.
Ma al contempo continuo a chiedermi se non potrebbe svolgerla meglio.
Stamattina ho acchiappato papà, che di cose burocratiche ne capisce, e gli ho parlato della mia idea. Abbiamo fatto una ricerca su google per vedere se esiste uno strumento adatto a quella attività.
Ma non esiste!
Sia in inglese che in italiano, che in francese. Niente! Magari avrà un nome particolare, ma non credo. Anche all'estero l'ho sempre visto sotto la stessa etichetta. Non ha regole nè confini. E' quello punto e basta.

Ho deciso che la settimana prossima andrò all'ufficio brevetti.
Per vedere se veramente ho avuto un'idea originale.
C'è un sito molto utile, che ovviamene si chiama Ufficio brevetti, che spiega in maniera chiara e concisa (anche per me), come e cosa si deve fare. Penso che dovrei rivolgermi a qualcuno che ne sappia più di me di elettronica. E forse anche di design. Ma con un po' di tempo e qualche chiacchiera ce la dovrei fare.
E' che mi spaventa un po' questa particina quà: Dal punto di vista formale occorre preparare una documentazione tecnica comprendente una descrizione e dei disegni che facciamo comprendere in che cosa consiste l’invenzione. La documentazione non deve essere una semplice descrizione di come è fatto il prodotto che si vuole brevettare, ma deve essere scritta in modo tale da evidenziare bene quali sono gli aspetti innovativi sui quali si chiede di ottenere la tutela. La difficoltà nello scrivere il brevetto sta proprio in questo. Anche se si è dei tecnici esperti non è detto che si riesca a scrivere un brevetto nel modo ottimale. E quindi buona regola consultare un esperto in materia che possa aiutarvi.
Preparata questa documentazione di base occorre poi predisporre la modulistica. Questo aspetto è tanto più difficile a seconda degli stati in cui si vuole ottenere un brevetto.


Vedremo un po' che ne viene fuori.