venerdì 26 settembre 2008
domenica 14 settembre 2008
Space Invaders in London
Passeggiavamo per Londra.
Inquattata sotto l'ascella di Fra, scrutavo le case, i muri, i negozi.
Ad un certo punto mi fermo e sorrido.
Ma che ficata, penso.
Fra continua a camminare. Io rimango a bocca aperta a ridere.
Che c'è? domanda.
Guarda lì, in alto.
Che dovrei vedere?
Guarda!
E' andato più o meno così, il primo avvistamento.
Se avessi avuto un arresto cardiaco avrebbe reagito allo stesso modo. Solo che dopo avermi vista stramazzare al suolo si sarebbe anche preoccupato.
Ma bando alle ciance, l'invasione aliena è iniziata. Ed in pochi se ne sono accorti. Si nascondono dietro anonime pareti, anonime persone, anonimi palazzi.
Ma ci sono.
Ecco i primi tre avvistamenti:
Su Black Prince Road.
Su Bayswater Street.
Poco davanti la fermata di Nothing Hill Gate.
Non me lo ricordo.
Porca miseriaccia. Comunque è dalle parti di Oxford Street. Su qualche vicolo.
P.s. Cercando in giro per la rete ho trovato:
Il sito ufficiale.
Questo altro sito: Art of the State.
E questa pagina Flickr: Space Invaders London.
Ora mi registro e do anch'io il mio piccolo contributo!
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Sara Ciambotti
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mercoledì 10 settembre 2008
Bis e Cot
La triste storia. di Biscottino e Biscottina. sbranati in una mattina londinese. in un alberghetto substandard. mentre Fra dormiva ed io mi annoiavo.
Letto matrimoniale un po' scomodo.
Due singoli accostati che non permettevano loro di avvicinarsi. A meno che non volessero precipitare nell'abisso.
Chiacchieravano dal bordoletto. Biscottino e Biscottina. Si guardavano negli occhi e sorridevano. Poi lei si intristiva e lui pure.
Lei scherzava e pure lui.
Ad un certo punto lui osò.
Reggendosi sulle mani iniziò a spingersi in avanti, a mo' di alligatore.
Trascinava le gambe portandosi verso di lei, e sradicando le già precarie lenzuola.
Fu da lei.
Braccia e testa dillà e busto e gambe di quà.
Lei rideva e lui digrignava.
Le scoprì la pancia e le fece le pernacchie.
Lei si dimenava dal solletico.
E rideva a squarciagola. Svegliando, alle 6 di mattina, tutto l'albergo dalle pareti di carta pesta.
Le staccò una gamba.
Alzò la testa, stese il collo e buttò giù.
L'arto.
Lei rideva. Provando un solletico così forte che quasi faceva male.
E per sbaglio gli strappò la gamba. Poi la prese e la infilò in bocca. Succhiandola. E sgranocchiandola avidamente come fosse un Togo.
Erano stupendi.
Uguali, mutilati e felici.
Ma lei aveva fame. Era golosa di dolci, e di fragole.
Così, fece per baciarlo. E lo baciò.
Fece per accarezzarlo, e lo accarezzò.
Fece per mozzicarlo, e lo mozzicò.
E com'era buono.
Sapeva di pan di pan di zenzero.
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Sara Ciambotti
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venerdì 4 aprile 2008
Londra da adorare
MI SPIACE, LE FOTO NON LE VISUALIZZA PIU'. ED IO NON HO VOGLIA DI RIMPICCIOLIRLE E CARICARLE DI NUOVO.
Ogni tanto, soprattutto a Paddington, uscivamo la sera per gironzolare. Ed incontravamo delle limousine bianche. Che sono già belle ed eccitanti di loro, immaginatevi anche per una ventitrenne che ha vissuto ventitre anni in una città di montagna di sessantamila abitanti. E che la macchina più lunga mai vista è l'autobus! Io la prima cosa che ho pensato è stata "Cacchio cacchio cacchio cacchio cacchio (cit.) ecco Madonna!". Ho preparato la cerbottana ma non era lei.
Da queste bianche conchiglie un'ostrica carina e molto allegra abbassava il finestrino e cacciava un tacco a spillo lungo almeno dieci centimetri.
Avrei vissuto in metro. Anzi, vivrei nella metro di Londra. Che ve lo dico a fare, è iperpulita. Ma la cosa più bella è salire la scala mobile, alzare lo sguardo e vedere le decine e decine di locandine che ti corrono accanto. Tutte colorate. In questa foto la fila non sembra molto lunga, ma credetemi che ce ne sono di infinite!

L'ultimo giorno, scaduto il biglietto della metro, andiamo ad Harrods. Senza nulla togliere al negozio, che è grande si, ma ha una libreria estremamente carente (non avevano neanche Alice nel paese delle meraviglie inglese-italiano), la cosa divertente sta fuori. Iniziamo a sentire delle urla già prima di svoltare l'angolo, all'altezza di Starbucks. Arrivati in linea d'aria davanti all'entrata, dei manifestanti brandivano dei cartelli ed inneggiavano contro il dio consumismo che porta ad uccidere barbaramente gli animali. Ed a non comprare tutti i prodotti di origine animale del magazzino, perchè venduti illegalmente. Ci avviciniamo un altro po', e si rivela tutto per ciò che è realmente. Ahimè! Una nuvoletta di fumo nero sulla scritta dorata e lampeggiante di Harrods. Ed i manifestanti sono formiche rispetto al vespaio di persone che si accalca per entrare.
Ci sono adesivi di protesta anche su buona parte dei cassonetti londinesi.
Piccola parentesi sui cassonetti, sono splendidi. Neri neri con alcune parti in metallo dorato. Vivrei anche lì dentro!

Appena scesi dalla metro, a Tower Hill, accanto al "The London Dungeon", ci sono questi due cartelloni. Purtroppo causa fretta di papà non sono riuscita a capirne l'origine. Se qualcuno di voi la sa, è pregato di dirmela. Anche se ho il sentore che troneggino lì a mo di memento.

Penso che basti così con le foto.
Penso..
Fine fase Malinconia portami via.
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Sara Ciambotti
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sabato 29 marzo 2008
Londra 2008
Giusto perchè sono in fase malinconia portami via, metto qualche foto!
Premetto, non sono fatte con il cellulare, ma la qualità fa schifo uguale. O forse di più?
E' che non sapevo quando mettere e togliere le opzioni che si dovevano mettere e togliere. E le ho anche dovute rimpicciolire.
Comunque..
E' da una vita e mezzo che volevo fare una foto su un double decker ed una nella cabina telefonica rossa. Nel primo non ci sono riuscita, nella seconda, come si può vedere, si.
Non appena sono arrivata, sulla strada che costeggia Hyde Park, Bayswater Road, c'è una distesa si scatolette rosse e lucide. Peccato che puzzavano tutte di pipì da fare schifo. Io la foto ce l'ho fatta lo stesso, ma vi assicuro che il sorriso è finto. O almeno è sincero con una abbondante dose di disgusto.
E pensare che tutte quelle che ho visto in seguito erano talmente pulite e profumate, che la gente non smetteva mai di entrarci.
Sempre lo stesso giorno, abbiamo visitato Hyde Park. Che stava dietro il nostro albergo. Ed è pieno di scoiattoli e passerotti che se gli porgi la mano ti si piazzano prepotentemente sopra. Questo scoiattolino aveva scambiato il mio polpastrello per una ghianda e ha tentato di tranciarmelo.
Come se non bastasse a Backingham Palace hanno cambiato la serratura, e le mie chiavi non entravano più. 
Mio padre e mio fratello sono saliti sul London Eye. Io ho evitato visto che soffro di vertigini. All'inizio me ne sono pentita, ma quando ho visto che c'erano degli omini paletta e straccio muniti che con delle spazzole pulivano ad ogni giro il vomito degli inpavidi, ho pensato di aver fatto bene. Sennò sai quanti sandwich avrei elargito sulla vetrata!
La più bella vetrina si Carnaby Street. Ce ne sono di molto belle, ma tutte troppo scicchettose. Questa mi ha fatto innamorare. Ed avrei anche comprato nel negozio se per uno spillo non mi avessero chiesto un rene.
Un bel dì, mentre passeggiavo casualmente nel museo di Madame Toussauds, mi sono imbattuta in questi due omacciuoli. Bei ragazzi.. Gran bei ragazzi. Peccato fossero di cera.
A Portobello trovi TUTTO. Anche le mutande di pelle. Ma la cosa più fica sono le valanghe di bottoni colorati che si riversano a cascata sui banconi. Avendo un deficit di altezza, non ho potuto immortalarli dall'alto. Ma anche così fa un certo effetto. E che non si dica di no!
A Chinatown ci sono papere ovunque. Anche polipi ed animali non identificati. Ma sono spellati, cotti, ed esposti con tutta la loro umiliazione in vetrina. Davanti agli occhi dei passanti. Mia madre, che è vegetariana, non ha apprezzato.
Quasi quasi ne metto due. Per amor di chiarezza ed un po' anche perchè è ora di cena!

E questa è l'ultima foto. L'ultima foto dell'ultimo giorno. Mentre i miei fuggivano verso la terra promessa, ossia Dickens Tavern, per cenare, io passetto passetto tentavo di fare qualche foto. Questa strada è London Street, ed è veramente bella. E quì, all'angolo con Sussex Gardens, c'era il nostro albergo.
..sigh..
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Sara Ciambotti
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lunedì 3 dicembre 2007
Oggi è Lunedì.
La macchina è dal meccanico, la sala è occupata e fuori piove.
Io ho approfittato del giardino per fare qualche foto. Il cielo ha fatto da modello, quello che c'è davanti è solo un accessorio.



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Sara Ciambotti
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mercoledì 7 novembre 2007
Ed ora qualche foto!
Il giorno della partenza!
Il 2 Novembre..
Alle 6 di mattina..
Fra con Batman!
Chi vi sembra il più tosto?
Io e Super Mario!
Volevo fare la funghetta, ma non m'ha fatto salire..
Il 3 Novembre..
Siamo disperati per aver perso il treno..
Il 4 Novembre..
Io e Diè!
Quanto mi sentivo idiota..
Ma quanto mi piace sta foto!!
E questa con V..
Il 5 Novembre..
Stanchi, confusi, felici e malinconici..
Io e Fra abbiamo dimenticato la nostra identità.
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Sara Ciambotti
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martedì 6 novembre 2007
Sono tornata a casa stanotte.
La valigia è ancora all'ingresso piena di fumetti, schizzi e poster.
Lucca Comics è finita.
Ed io sono felicissima. L'euforia è scemata dopo le 7 ore di pulman ma la soddisfazione c'è ancora, e rimane quì.
Vorrei tanto raccontare qualcosa e ringraziare qualcuno.
Presto lo farò!
Com'ero triste ieri..
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Sara Ciambotti
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venerdì 10 agosto 2007
Brucia Troia Pt. II
Qualcuno conosce la danza della pioggia?
Sapete dirmela?
Mi serve urgentemente.
Il fuoco sta devastando il circondario de L'Aquila. Ieri ha distrutto San Giuliano e la Madonna Fore. Ora imperversa su Monte Cascio, minacciando Collebrincioni e Arischia. Diverse abitazioni sono state evacuate. Il fuoco lambisce la città senza mai toccarla. Il vento tira dalla parte opposta. Per il momento.
Di tutta risposta il cielo è pregno d'acqua. Le nuvole nere guardano il fuoco e ridono. Senza cacciare neanche un misero sputo.
Sono due giorni tremendi per L'Aquila. Ogni Domenica quella pineta era meta di pellegrini e salutisti, di anziani e bambini che volevano trascorrere una giornata in montagna. Io da piccola ci abitavo. Non si contano le volte che sono arrivata fin su la chiesetta. Con le mamme e le amichette andavamo a sentire la messa alla Madonna Fore e poi facevamo il pic nic. Ogni Domenica che c'era il Sole.
Ora è tutto bruciato. Ora è cenere. Ora è fuoco e fiamme.
Ora c'è il mastino infernale.
P.S. Mentre cercavo delle foto esaustive ha iniziato a piovere!!
Immagini sottratte da IlCapoluogo.
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Sara Ciambotti
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giovedì 26 luglio 2007
La Speranza e l'Esperienza
Alcune volte mi ritrovo a pensare ai miei nonni.
Alcune volte mi ritrovo a pensare a come sarebbe la mia vita senza di loro.
Nonna ha fatto solo la terza elementare, doveva servire ai tavoli della locanda. Certamente non aveva tempo da perdere sui libri. Nonno ha lavorato per vent'anni in Africa, come manovale. Quando è tornato a Poggio Picenze ha riportato quattro orologi ed una televisione. Tutto il paese andava a casa loro per vederla. Aveva comprato anche un giradischi. Lo accendevano ogni Domenica, aprivano le porte e le finestre così che i vicini lo potessero ascoltare. Una volta i tedeschi entrarono in casa e presero salami, salsicce, formaggi e soldi. Nonna pianse per due giorni di fila "Ma che ti piagni, tanto ju maiale mica torna arrete" gli ripeteva nonno.
Spesso mi racconta anche di quella maledettissima scheggia. La stessa scheggia che 10 anni fa gli ha portato via l'occhio destro. Il sinistro, rimasto solo, piange continuamente perchè non vuole un fratello di vetro.
Queste siamo io e nonna in una foto scattata ieri sera.
Come sono diversi i nostri occhi..
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Sara Ciambotti
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mercoledì 25 luglio 2007
Troia Brucia
Le poche nuvole che riempino il cielo stanno bruciando.
Sono rosse, la luce è rossa e l'aria arde.
Gli occhi bruciano, la gola è secca. Non si respira.
Un maledetto pulviscolo devasta l'aria, si poggia sulle macchine, sulle persone, su tutto ciò che possa accoglierlo.
Le campagne vanno a fuoco.
I vigili fanno avanti e indietro, deviano le strade, invadono il suono con le loro sirene.
Ho paura. Il vento non accenna a smettere, anzi.. La sua foga aumenta ogni ora di più facendo dilagare il panico. Le case stanno bruciando a 10 Km dalla mia. Ecco i canadair, li sento.
Che strana luce c'è fuori.. 


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Sara Ciambotti
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martedì 24 luglio 2007
Una Tazzina
Son tre mattina che cerco la mia tazzina per il caffè e non la trovo.
Mio fratello è al mare, mia mamma non prende caffè, chi ci rimane?
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Sara Ciambotti
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12:35
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sabato 21 luglio 2007
I'm Watching You
E' proprio vero, l'ispirazione arriva quando meno te la aspetti. Oppure arriva quando stai facendo qualcosa di improrogabile. Ovviamente, quest'ultimo è il mio caso.
Ero nel pensatoio mentre leggevo Dampyr. Tolgo gli occhiali e li poggio sul cesto dei vestiti da lavare. Ad un certo punto vedo una dolcissima scimmia che mi osserva. Credo abbia problemi di vista..
Ohibò! Ha gli occhiali uguali ai miei!
Che scimmia intelligente!
Uh, ma sono i miei!
Purtroppo non ho i suoi stessi occhi azzurri!
Scritto da
Sara Ciambotti
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14:14
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