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venerdì 30 gennaio 2009

Le Avventure di un Rosso Piccione (7)

Era una notte buia e tempestosa.
In cui anche l'ultimo uomo sulla terra aveva deciso di ammazzarsi. La solitudine è così, prendere o lasciare.
Il Rosso Piccione stava guardando fuori dalla finestra. I lampi illuminavano ed i tuoni facevano tremare i vetri.
Faceva freddo, ed il Rosso Piccione tremava. Aveva paura.
Anche la Marrone Colombella aveva paura.
Lei era nel letto, sotterrata dalle coperte, che cantava.

Why am I here
I just want it to end
now please won't you help me
turn around
look at my face
I want to leace
now let me fade
erase my existence cause you can't tell me why am I...
not dead suck the life out of me.


Aveva una paura fottuta di rimanere da sola. Senza nessuno che le dicesse "Ti proteggo io".
Ma poi arrivò il Rosso Piccione, con un machete in mano. Con il viso contratto in una smorfia, ed un braccio alzato.
Pronto ad ucciderla. A proteggerla.

Sangue.
Tanto, tantissimo. Sul vetro tremolante dai tuoni.
Gocce di sangue, e pioggia.
Ed un cervello. Lì, sul cuscino, sotto le coperte.

mercoledì 17 settembre 2008

Le Avventure di un Rosso Piccione (6)

Il rosso piccione è seduto sul divano.
Gambe incrociate, cucchiaio da minestra e barattolo di Nutella da un chilo.
Sono le 3 di notte mentre la tivvù passa Sex&Zen.
Il nettare degli dei scivola nel gargarozzo ed il film procede. Non avvince ma convince.
Ma all'improvviso, mentre in tivvù i due giapponesi copulano come Tarzan ha insegnato, il rosso piccione percepisce qualcosa.
Tra le sue zampette, una forza inaspettata spinge il barattolo verso l’alto.
-Ma che cazzo succede?- urla.
-Ma porca puttana! E questo mo che cazzo è?-
Il rosso piccione si alza in piedi e butta il cucchiaio. Lancia il barattolo e schizza sotto il divano.
Pregando che quella cosa non l’abbia visto. E’ verde e zampettuta e cerca di arrampicarsi sulla superficie scivolosa del barattolo.
-Ma tu guarda se una cacazzella di cimice deve rovinarmi il film!-

Dopo aver riflettuto un’ora e mezzo, il rosso piccione decide di osare. Tornato alla sua postazione, più concentrato che mai, emette il suo urlo da battaglia. Che noi umani non possiamo comprendere, quindi non sarà qui riportato.
E mentre la cimice sguazza nel barattolo di Nutella cantando Everybody needs Somebody, il rosso piccione apre gli occhi.
Apre il becco e la ingurgita.
Degustando, per la prima volta Cimice&Nutella.
Prova un piacere così intenso, che un orgasmo fulminante lo coglie alla sprovvista. E schizza sul divano Chateau D’Ax. Quello nuovo, di pelle rossa. Che si era regalato il padre dopo anni di sacrifici.

venerdì 11 luglio 2008

Le Avventure di un Rosso Piccione (5)

Stanotte il rosso piccione è tornato molto tardi. O molto presto, che dir si voglia.
Alle 5, 05.
La mamma lo stava aspettando. Sull'uscio della sua camera, con la bavetta secca su una guancia e gli occhi di fuori dalla rabbia.
Il rosso piccione era ubriaco.
Dondolava e non si reggeva sulle gambe. Cercava di rispondere, ma biascicava. Ed le sue parole sapevano d'estate e di mojito.

Accanto alla stanza del rosso piccione, accanto alla cazziata, c'era la sorella del rosso piccione.
La marrone colombella.
Che stava beatamente dormendo.
Lei ha tanto bisogno di dormire, perchè sta preparando un esame. Lei anche sarebbe voluta uscire, ubriacarsi come una scimmia e fare l'alba. Ma lei è responsabile e sa che prima c'è il dovere e poi il piacere.

Svegliatasi di soprassalto, la marrone colombella, ha spalancato la porta ed è uscita in corridoio.
Brandendo il suo uzi ha aperto la bocca ed ha iniziato ad urlare. Come un gabbiano in picchiata sul pesce. Come un maschio che fa l'elicottero.
Ha fatto capire che stava dormendo. Lei.
Il rosso piccione si è nascosto in camera, biascicando un rutto ed una scusa.
Ha serrato la sua porta e non s'è più sentito.
La mamma ha abbracciata la marrone colombella e l'ha ringraziata. Ha provato a baciarla, ma lei è svenuta. L'alito notturno della mamma puzzava di morte e di cose lontane (cit.). Davvero troppo.

lunedì 23 giugno 2008

Le Avventure di un Rosso Piccione (4)

Immaginate il sottofondo di Orgasmatron, dei Motorhead.
Ta-tatata-n ta-tatata-n ta-tatata-n.
Ed immaginate un rosso piccione davanti allo specchio che si spara le pose.

E' da quando era piccolo che il rosso piccione è appassionato di wrestling, e Tiple H è il suo wrestler preferito.
Peccato che sin da quando era piccolo, non aveva mai trovato uno specchio per vedere il suo corpo e testare i suoi muscoli.
Così sceglieva gli specchietti delle macchine, estremamente grandi ma infinitamente scomodi.
E si metteva lì, a cantare ta-tatata-n ta-tatata-n.
Così come il suo idolo aveva The Game lui aveva Orgasmatron. Perchè diciamolo, infondo infondo anche lui pensava che la religione fosse solo morte e sofferenza. E non c'era canzone che lo rispecchiasse di più.

Fino a quando, un giorno d'estate, con il caldo che picchiava fetente, la macchina sulla quale si stava specchiando si mise in moto e partì in retromarcia.
Il rosso piccione che stava osservando il suo bicipite scivolò e cascò a terra.
Si fece un male cane alla zampa, pensava se la fosse rotta.
Ma poi la macchina che lo aveva atterrato, ripassò. E la zampetta quasi rotta fu definitivamente spezzata.

martedì 29 aprile 2008

Le Avventure di un Rosso Piccione (3)

Il rosso piccione giaceva inerme sull’asfalto.
Come se una macchina lo avesse spiaccicato.
Ma lui era vivo, e stava solo prendendo il sole.
Il primo sole, quello primaverile. Così caldo e così freddo insieme.
Passò un gatto.
Il rosso piccione fece lo gnorri. Socchiuse gli occhi ed abbassò la testa, fingendosi morto.
Passò un cane. Poi un uomo, poi un altro gatto. Ogni volta il rosso piccione si fingeva morto, così nessuno lo disturbava.
Arrivò il camion della nettezza urbana. Il rosso piccione era steso a terra con gli occhi chiusi ed il becco spalancato. Stava dormendo e sognava.
Il netturbino lo caricò sulla paletta lo fiondò dentro il cassone. Il rosso piccione sognò di volare. Tra le nuvole, sul mare, come un gabbiano. Era felice ed aprì gli occhi per godere appieno di quell’emozione. Ma si ritrovò sepolto in un mare d’immondizia.

sabato 15 marzo 2008

Le Avventure di un Rosso Piccione (2)

Il rosso piccione stava godendo del tepore pomeridiano mentre sgranocchiava delle briciole di pane. Un vecchio anziano davanti a lui, seduto su una panchina, gliene lanciava grandi manciate.
Ciaff
-Che prelibatezza-
Ciaff
-Ehi deficiente, bada a dove tiri-
Ciaff
Un mucchio di briciole piombarono addosso al rosso piccione, infilandosi negli occhi come schegge di vetro.
-Adesso te la faccio vedere io. Brutto..-
Nonostante la temporanea cecità, il rosso piccione ricordava dove era localizzato il vecchio anziano. Si posizionò davanti a lui. Con un balzo spiccò il volo, racchiuse le zampe sotto la piumata pancia, stese aerodinamicamente collo e testa, e con un battito d'ali si diede la spinta.
-Ehi.. Bello piccione, vieni qui!-
Era in volo, diritto davanti al viso del vecchio anziano che gli rideva ebete.
Cieco dalla rabbia e dalla temporanea cecità, infilò il suo arancione ed appuntito becco tra le cristalline lenti degli occhiali da vista. Tra gli occhi.
L'impatto fu traumatico.
Il rosso piccione non si aspettava di trovare un osso proprio sulla fronte. Perchè quella del vecchio anziano era così rugosa e flaccida che sembrava una colata di gelatina.
Fu così che il rosso piccione riuscì a bucare il massiccio frontale del vecchio anziano. E ad ucciderlo. Ma rimase conficcato nella sua faccia fino all'arrivo dei soccorsi.

mercoledì 27 febbraio 2008

Le Avventure di un Rosso Piccione (1)


Un rosso piccione sta su una nera grata e guarda il cielo.
Lui pensa e ripensa, triste. Fino a quando non si decide a parlare.
Ma che faccio io su questa grava terra senza poter neanche fotter un'allegra picciona?
Nessuno risponde.
Il rosso piccione scende dalla nera grata ed inizia a camminare guardandosi intorno.
Si chiede dove possano fermarsi le prostitute piccione. Nulla sembrava trovare fino a quando su un cavo del telefono vide una gialla faraona. Lei le fece l'occhiolino, lui si infilò una piuma in bocca e si incontrarono.
Fu così che il rosso piccione partì alla scoperta del mondo della prostituzione.